Il periodo degli Asparagi: come piantare e coltivare i turioni

Condividi

L’asparago è un ortaggio saporito molto utilizzato in cucina. La coltivazione della pianta è possibile in ogni tipo clima, anche se i turioni prediligono quelli temperati in pianura o collina. Vediamo il loro ciclo di vita e i migliori consigli per la coltivazione nell’orto.

Il periodo degli asparagi

La stagione degli asparagi comincia a fine marzo e ha una durata breve. A maggio-giugno, infatti, la vita dei turioni ha termine. Ad eccezione ovviamente delle piante coltivate in serra o provenienti dall’estero.

Come piantare e coltivare gli asparagi

Gli asparagi impiegano qualche anno prima di generare una raccolta, al contrario della maggior parte degli ortaggi. Se si decide di coltivare la pianta, dunque, è bene sapere che la produzione è impegnativa e richiede tempo ed energie. Ma senza dubbio le vostre fatiche saranno ripagate dal risultato.

Oltre al clima mite, gli asparagi prediligono un terreno ben drenante. Se avete a che fare con un terreno argilloso, potete mischiarlo a sabbia così da renderlo più adatto. Aggiungete anche una concimazione di base che possa rendere ricco il suolo e portare dei vantaggi durante i diversi anni di coltivazione dell’asparago.

Per coltivare gli asparagi nell’orto bisogna creare un’asparagiaia, impianto piuttosto ingombrante e che difficilmente si adatta a piccoli lotti di terreno. Anche nel caso in cui l’idea sia quella di mettere in piedi una piccola produzione destinata alla famiglia saranno necessari diversi metri quadri di orto. Se le misure del vostro appezzamento di terra sono ridotte, consigliamo di puntare verso altre produzioni. Su eterra.it, ad esempio, troverete tante idee e consigli per la coltivazione di orti e giardini che vi permetteranno di risparmiare in termini di costi, tempo e spazio.

Asparagi dell'orto

Come creare l’asparagiaia

La semina può partire dalle zampe oppure dal seme, entrambi acquistabili in commercio. Nel primo caso l’impianto è più semplice e rapido, le zampe si interrano nel terreno a partire da febbraio fino ad aprile. Se invece si parte dal seme, la coltivazione va avviata in primavera, così da trapiantare le piantine quando il clima è già caldo.

Nel caso in cui il terreno non sia drenante, l’asparagiaia prevede aiuole rialzate per favorire il defluire dell’acqua ed evitare ristagni potenzialmente dannosi. È bene tenere a mente che l’asparago è una pianta ingombrante e dunque piante e file necessitano di una discreta distanza: in genere un metro tra una fila e l’altra e 35-40 cm tra una pianta e l’altra.

Scavate per circa 50 cm e depositate uno strato di letame maturo o di compost. A seguire uno strato di terra su cui impiantare le zampe degli asparagi, da ricoprire ancora una volta con la terra. In caso di piantine, invece di interrare una seconda volta, si trapianta.

Il ciclo degli asparagi può essere così riassunto:

  1. Avviare la coltivazione a febbraio se si vuole partire dal seme, fino ad aprile se si parte dalle zampe.
  2. A giugno le piantine di asparago si trapiantano nell’orto.
  3. Irrigazione e gestione per tutto l’anno, senza raccolta
  4. Ad autunno si puliscono le piante da steli ingialliti e si aggiunge uno strato di concime per aiutare gli asparagi durante i freddi dell’inverno
  5. Nel giugno del secondo anno si potranno raccogliere i primi asparagi. Non esagerate con la raccolta
  6. Ad autunno si puliscono le piante da steli ingialliti e si aggiunge uno strato di concime per aiutare gli asparagi durante i freddi dell’inverno
  7. Nella terza primavera la raccolta può entrare a pieno regime. Se si adottano le giuste precauzioni, la coltivazione può durare anche 15-20 anni.

Come scegliere e raccogliere gli asparagi selvatici

Gli asparagi selvatici sono generalmente più gustosi di quelli coltivati. Fanno la loro comparsa al termine dell’inverno e possono essere raccolti per quasi tutta la primavera. Per avventurarsi nella raccolta è necessario saper riconoscere la pianta e mettere in pratica alcune semplici accortezze.

Per la raccolta esistono due metodologie. La prima è la recisione a circa 20 cm dalla punta, quando l’asparago è abbastanza lungo. In questo modo quel che rimane può generare nuove produzioni laterali. La seconda consiste nell’estirpazione dal terreno, ma è una tecnica che richiede molta cura perché rischia di danneggiare la pianta madre. Gli asparagi selvatici raccolti si conservano in frigorifero, avvolti in un panno umido. Hanno una durata di circa 4 giorni.