Come creare un piccolo orto in giardino

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Avere un piccolo orto è sicuramente un investimento. Tuttavia, prima di dedicare la giusta dedizione a questo tipo di attività, è doveroso tenere a mente una serie di parametri da rispettare, al fine di ottenere dei ricavi concreti dalla lavorazione della terra.

Creare un orto: perché?

Le motivazioni che potrebbero portare alla creazione di un orto in giardino sono tante, ed ognuna di essere è valida. Innanzitutto, è bene approfondire il lato economico: con pochi euro, infatti, è possibile acquistare le semenze da seminare. Fatta questa piccola spesa, poi, la natura farà il resto, seguendo quel corso che dura da miliardi di anni: con dell’acqua e il giusto amore, infatti, si potranno ottenere dei risultati strabilianti. Che si tratti di alberi da frutto, di pomodori, patate o zucchine, dedicarsi all’agricoltura restituisce delle sensazioni impagabili; difatti, è come se si venisse a creare di nuovo quel rapporto ancestrale che lega l’uomo alla terra, dandogli così la possibilità di apprezzare le cose vere della vita.

Oltre al fattore economico (che come detto fa in modo che si risparmi parecchio sull’acquisto di frutta e verdura, andando così a preservare almeno in parte l’integrità del bilancio familiare), creare un orto nel proprio giardino può rivelarsi anche un’ottima attività da fare con i bambini. Questi, infatti, invece di trascorrere delle ore interminabili a contatto con aggeggi elettronici di vario tipo, possono provare l’incredibile sensazione di sporcarsi di terreno, accarezzare una pianta che cresce, e contribuire alla coltivazione, instillando così in loro il seme della curiosità e della semplicità.

A causa del fabbisogno che non fa che aumentare di anno in anno, spesso gli ortaggi e i frutti della terra sono trattati chimicamente, così da garantire una resa maggiore; attraverso un orto in giardino, invece, si viene a delineare maggiormente quello che è il concetto di chilometro zeroprediligendo così la qualità alla mera quantità.

Come creare un orto in giardino

Innanzitutto, prima di gettarsi a capofitto nella coltivazione, è bene organizzare il tutto dal punto di vista logistico. Nel caso in cui si abbia a disposizione un ampio giardino, è importante organizzare bene gli spazi, magari suddividendo il terreno in base a cosa si vuole coltivare. Potrebbe essere utile, infatti, mettere da un lato degli alberi da frutto, dall’altro lato invece l’orto vero e proprio con tutti i suoi frutti.

Il passo successivo, si potrebbe dire ovviamente, è decidere cosa coltivare: è consigliabile cominciare in piccolo, così da gestire meglio le risorse. Qualora, infatti, non si abbia un po’ di dimestichezza con questo genere di cose, cominciare con grandi quantità di ortaggi potrebbe rivelarsi una scelta fallimentare: sarebbero complicati da gestire, e alla minima disattenzione si rischierebbe di gettare tutto spazzatura, sacrifici compresi.

Dedicando invece poche zolle di terreno alla volta, si ha la possibilità di gestire meglio il proprio raccolto. Inoltre, è doveroso seguire alcune regole importanti. Queste sono:

  • scegliere una zona ben esposta al sole: questi, infatti, costituisce l’elemento necessario per fare in modo che i frutti crescano saporiti. Una mancata esposizione al sole, infatti, può portare ad uno stress eccessivo delle piante. Qualora non si abbia a disposizione una zona particolarmente colpita dal sole, è comunque possibile coltivare ortaggi che non ne richiedano parecchio (come lattuga o spinaci);
  • acqua a volontà: il motore di tutto il mondo, l’elisir della vita sulla terra. Idratare le piante è la cosa principale da fare così da garantirne la crescita. Per risparmiare tempo, è consigliabile mettere l’orto vicino una fonte d’acqua, così da creare un sistema di dighe artigianale (in rete ci sono moltissimi tutorial). In questo modo si risparmierà tempo e fatica;
  • terreno di ottima qualità: per fare in modo che gli ortaggi crescano, è necessario disporre di un terreno ricco di materiali organici ed adeguatamente drenato. Qualora non si abbia un terreno con queste caratteristiche, è possibile lavorarlo ed aggiungere della torba o del compost (materiale organico). Il terreno è la fonte ove gli ortaggi metteranno le radici, ed è quindi indispensabile che sia ricco di sostanze nutritive;
  • prediligere una coltivazione intensiva: ciò significa piantare gli ortaggi ad ampie fasce, ad una distanza che va dagli uno ai quattro metri. In questo modo si sfrutterà il terreno completamente, in tutta la sua interezza, garantendo così un’ottima resa delle piante.

Orto a Domicilio: la migliore alternativa

Talvolta, nonostante l’indubbia passione per tutto ciò che è campagna e agricoltura, è fattualmente impossibile dedicarcisi a causa degli impegni quotidiani. In altri casi, invece, non si possiede uno spazio all’aperto da potere utilizzare per l’attività. Grazie a servizi offerti da aziende come ortoadomicilio.com, è possibile usufruire di un’ottima alternativa.

La formula è semplice: i titolari offrono la possibilità di affittare 50 o 100 mq dei loro 50 ettari, e saranno stesso loro a coltivarlo. In tal modo, quindi, si avranno prodotti freschi, genuini e coltivati con sapienza, maestria e senza l’utilizzo improprio di pesticidi e diserbanti. Qualora si abbia voglia di dedicarsi in prima persona alla coltivazione, invece, Orto a Domicilio dà la possibilità di coltivare il proprio appezzamento di terreno.

La consegna dei prodotti, poi, avviene direttamente a casa propria, potendo così mettere in tavola degli alimenti freschi e genuini che insieme costituiscono il riassunto di elementi nobili come il lavoro, il sacrificio e il rispetto delle tradizioni e dell’agricoltura di un tempo, garantendo la dignità di questa antica arte.

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