Bonus Verde 2018: incentivi per giardini e terrazzi

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Il Bonus Verde 2018 riguarda la detrazione per i lavori su giardini e terrazze pari al 36%. Copre le spese sostenute nei dodici mesi per:

  1. Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi.
  2. Realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Per entrambe le opzioni sono incluse le spese di progettazione. Gli interventi devono essere di natura straordinaria, ovvero della messa a verde di un terreno o nella radicale restaurazione di un terrazzo.

Sono escluse dalle agevolazioni le spese di conservazione del verde esistente e gli interventi di manutenzione ordinaria annuale di giardini preesistenti, sia privati che condominiali. La manutenzione ordinaria rientra solo se considerata intervento idoneo, come ad esempio il taglio delle piante, che può essere agevolato se qualificabile come manutenzione straordinaria.

Possono considerarsi ammessi anche gli interventi mirati al mantenimento del buono stato vegetativo di alberi secolari o di esemplari arborei pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale (ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 10).

Per quanto riguarda invece la realizzazione di fioriere e allestimento a verde permanente di balconi e terrazzi, sono agevolabili se allestite in maniera permanente e se catalogabili come intervento innovativo.

Come richiedere gli incentivi del Bonus Verde 2018

Come ottenere il bonus verde? Innanzitutto i pagamenti devono essere tracciabili, sono dunque esclusi i pagamenti in contanti.

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) che possiedono o detengono l’immobile. Oltre che dai proprietari i nudi proprietari, i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari.

La detrazione si compone di dieci rate annuali dello stesso importo e il 36% si calcola su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo. La cifra massima raggiungibile con il bonus è dunque pari a 1.800 euro.