Come realizzare un impianto di irrigazione a goccia

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Gli impianti di irrigazione rappresentano la soluzione ideale per chi ha bisogno di curare il proprio giardino e le proprie piante. Rispetto all’irrigazione manuale, il sistema permette di risparmiare un bel po’ di tempo e di svolgere il lavoro in maniera più efficace. Ci sono diverse tipologie di impianti di irrigazione, ognuno dei quali ha una caratteristica e una funzione ben precisa.

Uno dei più diffusi è senz’altro l’impianto di irrigazione a goccia, il quale permette di innaffiare le piante con la giusta quantità di acqua. Ad ogni pianta verrà somministrata una dose diversa di acqua in base alle sue necessità. In questo modo non solo si rispetterà la salute della piante, ma si riuscirà anche ad evitare spreco inutile di acqua. Gli impianti di irrigazione a goccia possono essere acquistati oppure si possono realizzare in maniera molto semplice.

Impianto di irrigazione a goccia: quando utilizzarlo

Generalmente un impianto di irrigazione viene adoperato a partire dalla stagione primaverile fino a quella autunnale. Con l’avvicinarsi dei primi freddi è consigliabile scollegare il programmatore dal rubinetto dell’acqua e conservarlo adeguatamente rimuovendone la batteria. In questo modo potrà essere riutilizzato anche per la stagione seguente, senza il rischio che si deteriori o si rovini. Naturalmente al prossimo utilizzo bisognerà inserire una nuova batteria affinché l’impianto possa funzionare.

È bene ricordare che l’impianto di irrigazione a goccia può essere adoperato anche per annaffiare le piante in vaso. Chi possiede un balcone o un terrazzo molto grande, infatti, spesso ha numerose piante diverse, ognuna delle quali ha un’esigenza differente. Installando un impianto di irrigazione a goccia sarà possibile creare più linee di irrigazione orientando il getto di acqua e l’intensità a seconda della pianta.

Anche l’irrigazione orto può beneficiare di questo tipo di sistema. Ci sono infatti alcuni tipi di coltivazioni che hanno bisogno di una cura e un’attenzione maggiore e che sono molto più delicate rispetto alle altre (ne sono un esempio i pomodori). Per risolvere questo problema si possono usare prodotti per l’irrigazione orto a goccia che scongiurano il rischio della formazione di funghi, batteri e ristagni di acqua. Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, invece, si possono adoperare anche dei micro-nebulizzatori che generano una sorta di pioggia molto sottile, estremamente somigliante a quella naturale e dunque molto leggera.

Come realizzare un impianto di irrigazione a goccia

La prima cosa da fare per realizzare un impianto di irrigazione a goccia è applicare al rubinetto dell’acqua il programmatore elettronico con il riduttore di pressione. In questo modo l’acqua andrà a confluire direttamente attraverso un tubo. Quest’ultimo deve poi essere collegato al programmatore mediante il raccordo automatico filettato. A questo punto si può utilizzare un tubo collettore in modo tale da realizzare un circuito di irrigazione che può essere adoperato ad esempio nei giardini o nei balconi molto grandi.

Fatto ciò bisogna occuparsi dei tubi capillari: è necessario tagliare a misura alcuni pezzi di tubo da 1/4, collegandoli poi al tubo da 1/2, attraverso il raccordo a due vie. In alternativa si può anche usare un apposito rubinetto per tubo capillare che permetterà di controllare la portata d’acqua sulle varie zone in modo più accurato. Non bisogna poi dimenticare di collegare i gocciolatori al tubo da 1/4, in maniera tale da disporli in corrispondenza della pianta che deve essere irrigata. E dirigere il percorso del tubo mediante i picchetti.

In ultimo, bisogna posizionare i microirrigatori sui picchetti, attraverso delle aste che si possono regolare in altezza. Si trovano in commercio in varie forme e dimensioni, adattabili a qualsiasi necessità e pianta. Generano un flusso di acqua molto delicato e non invasivo, quasi come quello di una pioggia naturale.