Nasturzio Rampicante: semina, coltivazione e cura dei fiori

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Il Nasturzio Rampicante è una pianta perenne, dalla fioritura generosa e profumata, che regala cromature gialle e arancioni. Cresce nelle zone dal clima mite e soleggiato, ma può resistere anche ad inverni rigidi. Il terreno ideale deve avere una dose di umidità non eccessiva perché soffre il ristagno dell’acqua. Può resistere alla siccità nel breve periodo, ma è consigliato aumentare la frequenza delle innaffiature durante la stagione estiva e limitare l’aridità.

Nasturzio Rampicante: semina e coltivazione

Il Nasturzio Rampicante è molto semplice da coltivare, per questo scelto dai neofiti e da chi ha poca dimestichezza con le piante. È sconsigliato affiancarlo ad altre piante bisognose di tanto concime, perché il rampicante non ama il terreno eccessivamente ricco. Va innaffiato solo nei periodi più caldi, dalla tarda primavera e per tutta l’estate, mentre se piantato in vaso va irrigato con una maggiore frequenza.

Quando seminare il Nasturzio? È consigliato durante il mese di febbraio, per poi attendere la fioritura nel mese di giugno. I vasi devono contenere una buona miscela composta da terriccio, sabbia e torba. Devono essere esposti alla luce, ma in posizione riparata, magari aiutandosi con un foglio di plastica trasparente. Evitare soprattutto le forti correnti d’aria durante l’inverno.

Per supportare la crescita del Nasturzio Rampicante sarà sufficiente aggiungere dell’apposito concime liquido per piante direttamente all’acqua, una volta ogni venti giorni. La somministrazione garantirà uno sviluppo sano e corretto della pianta.

Le malattie e i rimedi

Il Nasturzio deve difendersi dai parassiti più comuni, come gli afidi delle piante. Questi ultimi possono essere dannosi soprattutto durante lo sviluppo delle piantine e un attacco massiccio può provocare persino la morte del germoglio. Gli afidi possono essere eliminati tramite dei lavaggi della pianta e la successiva irrorazione con insetticida dedicato. Nel caso in cui l’attacco degli afidi non sia debellabile, è consigliato estirpare e bruciare le piante colpite per evitare il contagio ad eventuali piante vicine.