Piante mangia insetti: le carnivore dionee

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Le piante carnivore sono delle piante erbacee che traggono sostanze nutrienti intrappolando e consumando insetti ed altri artropodi. Il loro habitat naturale è caratterizzato da un ambiente estremo, come paludi e torbiere. In genere sono delle piante perenni, ma ne esistono alcune annuali.

In base alla tipologia della pianta, presentano diversi meccanismi di intrappolamento. Si può parlare di:

  • Trappola ad ascido – Quando le prede vengono intrappolate all’interno di una foglia.
  • Trappola a nassa – Quando la pianta in questione presenta dei peli che dirigono la preda verso l’organo digestivo.
  • Trappola adesiva – Quando la cattura avviene tramite una sostanza collosa prodotta dalla foglia stessa.
  • Trappola a scatto – Detta anche “tagliola”, in cui la preda viene catturata a seguito di un movimento a scatto della foglia.

Piante mangia insetti: le carnivore dionee

La Dionea è una pianta terrestre e si nutre in particolare di mosche ed altri insetti volanti, catturati con la parte terminale delle sue foglie. Probabilmente il loro è il meccanismo più affascinante da notare.
La parte terminale è composta da due lobi, incernierati lungo la nervatura centrale. Al loro interno si trovano dei peli sensibili al tatto. Essi generano un potenziale d’azione quando vengono stimolati, provocando la chiusura a scatto della foglia. Esteriormente la foglia possiede un bordo dentato, mentre la facciata superiore è di colore rosso o viola, per catturare il maggior numero di insetti.

Ma cosa succede una volta che scatta questo meccanismo? si tratta di un’azione che dura pochissimo, circa un secondo. Una volta che l’insetto è intrappolato all’interno, i suoi movimenti stimolano ancora di più la pianta, provocando una maggiore chiusura. È chiaro che il vegetale non è in grado di ingerirsi l’insetto in pochi secondi, come si potrebbe pensare.

Affinché la digestione abbia inizio è necessario che ci sia una continua stimolazione, altrimenti la foglia si potrebbe riaprire poco dopo. Una volta avviata, la digestione può durare per un lasso di tempo che varia da 1 settimana fino a 2. Quindi si tratta di un procedimento lento. È preferibile non stimolare troppo la pianta, perché potrebbe stressarsi e quindi morire.

Come coltivare le piante carnivore Dionee

Si tratta di tipologie di piante che richiedono acqua piovana, o distillata, poiché l’acqua comune risulta dannosa. Le sostanze nutritive se le forniscono da se. Se ciò non avviene difficilmente la pianta muore, ma avrà sicuramente una crescita ridotta. Necessitano di un suolo poco nutriente, un ambiente umido e soleggiato.

Come tutte le altre piante, anche quelle carnivore possono riprodursi. La riproduzione asessuata avviene mediante la produzione di gemme o tramite la divisione dei rizomi. La riproduzione sessuata avviene mediante la formazione di fiori che, una volta fecondati, origineranno i semi. Nella pianta Dionea il fiore si trova all’apice di un lungo stelo, lontano dalla “trappola”.

Le malattie più frequenti

Le piante carnivore possono anche essere soggette ad infestazioni dovute ad insetti parassiti. La loro rimozione può avvenire manualmente o tramite un insetticida topico. Il problema più grave a cui possono incorrere le carnivore è la muffa grigia, una malattia causata da un fungo parassita. Per evitare che ciò accada bisogna proteggere la pianta, mettendola in un ambiente fresco e ben ventilato, avendo cura di rimuovere ogni foglia morta.

Le varianti

Esistono diverse varianti della Dionea, anche se in natura l’esemplare è unico:

  • Dionea All Green – Così chiamata poiché non presenta le classiche parti colorate di rosso o viola, ma è totalmente verde e rimane tale anche se esposta al sole.
  • Dionea Yellow – Caratterizzata da trappole di colore giallo.
  • Dionea Giant – Presenta delle trappole di una misura più elevata del normale, si parla di circa 6-7 cm.
  • Dionea Akay Ryu – Una splendida varietà che, se esposta al sole, diventa di colore rosso.

Ne esistono di altre, con caratteristiche diverse. Una classificazione che potrebbe ampliarsi ancora di più, dato che l’elenco della piante carnivore è in continua evoluzione.