Catambra, coltivare la pianta che allontana le zanzare

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La Catambra è considerata la pianta antizanzara per eccellenza e per questo viene frequentemente coltivata in giardino e terrazzo. Appartiene alla famiglia delle bignogniacee (originaria dell’America Boreale) e allontana gli ospiti indesiderati in modo naturale grazie al catalpolo, una sostanza naturale dalla potente azione repellente contro le zanzare. Può raggiungere un’altezza di circa 4 metri e si caratterizza per la chioma tondeggiante.

Catambra anti-zanzare: come coltivare la pianta

La Catambra non richiede particolari cure e si adatta facilmente alle condizioni ambientali, purché non estremamente rigide. Tendenzialmente predilige i luoghi luminosi e soleggiati ben riparati dai venti forti, ma tollera anche le temperature al di sotto dei 15° C. La crescita della chioma è favorita da mediamente fertili e ben drenati, ma si sviluppa bene anche in quello comune da giardino.

Può essere coltivata in terra nel giardino, oppure in vaso e collocata nel terrazzo o in appartamento. Non cresce in altezza ma si espande per fusto e fronde. L’azione repellente si estende ad un’area pari al doppio della chioma, è dunque consigliabile non potarla spesso. Diciamo che la chioma ideale possiede un diametro di circa 40-60 cm. Se viene coltivata in vaso, va accompagnata nella crescita con rinvasi in recipienti più ampi.

Dove posizionare la pianta

La Catambra esercita la sua azione repellente emanando costantemente il catalpolo. Per ottimizzare la sua azione è consigliabile posizionare le piante ad una distanza di 3 metri in terra e 2,5 in vaso, evitando di disporle in fila. Collocatele a forma chiusa (triangolo, rombo, esagono), così da tracciare un perimetro per la protezione di un’area delimitata.

Quando innaffiare la Catambra

La Catambra può trovare posto al sole e all’ombra e va innaffiata quando necessario. Se trova collocazione in vaso, la cadenza varia da uno a tre giorni, mentre la Catambra in terra va innaffiata ogni 4-6 giorni. La cadenza è sensibile all’esposizione al sole o all’ombra, in ogni caso è bene verificare che la terra sia asciutta o umida, non bagnata.

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