Achillea: Coltivazione, Cura e Proprietà della Pianta

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L’Achillea rientra senza dubbio tra le piante più semplici da coltivare ed ha il merito di rendere il giardino vivo e colorato senza richiedere particolari cure. Questo perché di base è una pianta erbacea che cresce spontanea. Tra le sue caratteristiche spicca anche quella di essere un’erba medicinale dalla innumerevoli proprietà, utilizzata come rimedio naturale a raffreddore, tosse, mal di denti.

Achillea, cura e coltivazione

La pianta Achillea appartiene alla famiglia delle Asteraceae, ha un’altezza variabile dai 30 agli 80 centimetri e si adatta ai terreni poveri purché ben drenati, sia sabbiosi che argillosi. Assolutamente consigliata se si necessita di una pianta facile da coltivare, colorata e capace di abbellire il giardino senza risultare eccessivamente impegnativa. La fioritura si presenta principalmente nei toni del giallo, del bianco, del rosa. Si contano numerose varietà della pianta, ma nei giardini trovano posto soprattutto l’Achillea millefolium (con fiori rosa o crema), l’Achillea Filipendulina (con fiori giallo acceso) e l’Achillea ptarmica (con fiori bianchi).

Annaffiatura

È una pianta perenne, con una lunga fioritura. Necessita di poca acqua e richiede una manutenzione minima. Si accontenta delle piogge e può sopportare senza problemi periodi anche lunghi di siccità. È però meglio annaffiare le giovani piante, soprattutto durante i periodi molto caldi e siccitosi, mentre le piante ormai adulte possono essere annaffiate a terreno secco. Attenzione perché seppur gradisca l’acqua i ristagni idrici possono invece essere molto pericolosi. Come già accennato resiste alle estati calde e cresce bene in pieno sole, tanto che in caso di zone d’ombra tende a piegarsi verso la luce diretta. È comunque sempre consigliato garantirle almeno 4-5 ore di pieno sole al giorno. Se coltivata in giardino, va tenuta a riparo dai venti forti. Oltre al giardino si presta bene anche alla coltivazione in vaso.

Coltivazione in Vaso

Nel caso in cui si decide di coltivare l’Achillea in vaso, è necessario utilizzare un terriccio specifico per piante fiorite ed utilizzare un concime liquido per piante da fiore, da aggiungere all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni da marzo a settembre. Per la coltivazione in vaso è bene procedere con l’annaffiatura periodica della pianta, poiché l’utilizzo del vaso in pieno sole stimola l’evaporazione e impedisce alla pianta di subire umidità eccessiva.

Potatura e malattie

Per mantenere la pianta in salute, è consigliato recidere gli steli più lunghi prima della fioritura, mentre dopo la prima fioritura è meglio recidere i fiori appassiti per favorire la nascita di nuovi boccioli da fiore. In base alle diverse varietà, l’Achillea si propaga tramite rizomi o per seme, e si sviluppa in maniera naturale se non viene controllata. Può essere soggetta ad attacchi di afidi o, in caso di umidità eccessiva, di marciumi radicali o di patologie, in particolare l’oidio. In caso di comparsa di macchie bianche sulle foglie, è fortemente consigliato tagliare la pianta a livello del terreno per favorire la nascita di nuove sane.

Proprietà dell’Achillea

Sia il fiore che le parti superiori della foglia e del fusto possono essere utilizzati nell’ambito della medicina naturale. La tisana di Achillea è impiegata come rimedio alla febbre, mentre gli impacchi di foglie possono ridurre il dolore di un livido, le punture di insetti e le ustioni.

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