Orchidee Phalaenopsis, come coltivarle: cura e potatura

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Le Orchidee Phalaenopsis sono piante che possono essere coltivate in appartamento e che regalano fioriture dai colori sgargianti, capaci di donare gioia e vivacità all’ambiente. La loro bellezza dipende dalle cure e dalle attenzioni ricevute: vediamo le caratteristiche della pianta, la temperatura più adatta e la luce più adeguata. Insieme alle tecniche di coltivazione, all’annaffiatura e alla potatura.

Le caratteristiche delle Orchidee Phalaenopsis

L’orchidea phalaenopsis è una pianta originaria del sud-est asiatico. In natura si sviluppa in zone dai microclimi piovosi e tropicali, secondo un comportamento epifita (si sviluppa aggrappandosi ai rami degli alberi). Coltivate in vaso, le phalaenopsis regalano fioriture meravigliose. I colori e le dimensioni dei fiori sono tra i più variegati e si contano centinaia di ibridi: possono essere bianchi, rosa, fucsia, gialli, arancio, a macchie o striati.

Orchidee Phalaenopsis, come coltivarle: cura e potatura

Temperatura e luce

La temperatura ideale per la Phalaenopsis oscilla tra la minima notturna di 16°C e la massima diurna di 24°C. Diciamo che la perfetta condizione si raggiunge tra i 20°C e 22°C. La pianta necessita di tanta luce ma soffre della luce diretta del sole, soprattutto nei mesi più caldi. Può dunque trovare posto su un terrazzo o balcone rivolto verso nord-est o sud-ovest. A riguardo, le foglie ingiallite sono un campanello dall’arme che ci deve mettere in guardia sulla troppa luce solare diretta, mentre la caduta di foglie verde scuro potrebbe significare una possibile mancanza di luce.

Annaffiatura

La pianta può godere di acqua piovana? Bene, è preferibile rispetto all’acqua del rubinetto che potrebbe essere eccessivamente calcarea. Consigliamo in ogni caso di annaffiare la pianta all’inizio della giornata, immergendo il vaso per 5-10 minuti in un secchio pieno d’acqua. Con questo metodo l’orchidea può stare fino a sette giorni senza acqua. Portaledelverde.it ci suggerisce come annaffiare le orchidee Phalaenopsis senza danneggiare le radici e un metodo infallibile per capire quando la pianta necessita di acqua: “Se la pianta è leggera si bagna, se non è leggera non si bagna e in caso di dubbio non si annaffia”.

Come potare le Orchidee Phalaenopsis

Terra e concime

Il terriccio da destinare alla Phalaenopsis deve offrire un drenaggio umido. Consigliamo dunque di acquistare un terriccio specifico per orchidee tra i tanti disponibili in commercio. Al terriccio povero di sostanze nutritive è meglio aggiungere il concime per orchidee, nei mesi che vanno da marzo ad ottobre per due volte al mese.

Potatura

Le orchidee non sono piante che necessitano di potatura e anche la phalaenopsis può non essere potata. Si tratta di una procedura molto delicata e, se effettuata in maniera scorretta, può danneggiare irrimediabilmente la pianta. La pianta fiorisce e sfiorisce seguendo i ritmi naturali. In ogni caso, quando la fioritura della Phalaenopsis è terminata, si può avviare una nuova fioritura potando lo stelo ad almeno un centimetro dalla base o al di sopra del nodo da cui dovrebbe nascere quello nuovo.

In questo modo la pianta emetterà un altro stelo, da cui spunteranno fiori più grandi e dai colori più intensi. La potatura va effettuata utilizzando una cesoia per potatura con lame ben affilate e disinfettate. Il taglio deve essere netto e deciso, per evitare la trasmissione di malattie vegetali. Se siete neofiti o avete timore di danneggiare la pianta, rivolgetevi ad un giardiniere professionista o al vostro fioraio di fiducia.