Come coltivare l’Erica

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L’Erica è un arbusto nano, sempreverde e cespuglioso, caratterizzato da una lunga fioritura. Viene utilizzato soprattutto come pianta ornamentale per giardini, ma può trovare spazio anche in terrazzo. La sua location ideale è infatti un ambiente arieggiato e fresco.

Come coltivare l’Erica

L’Erica preferisce un terreno acido e ben drenato, le innaffiature non devono essere eccessive ma il terreno va tenuto umido (magari con l’aiuto di un sottovaso con ghiaia). La pianta non ama l’acqua calcarea, preferibile la piovana o demineralizzata. Nei periodi più caldi è inoltre consigliata la concimazione ogni 15 giorni.

Il caldo estivo può essere dannoso: come detto la posizione ideale è luminosa ma ombreggiata, con una buona ventilazione. Se invece l’Erica viene coltivata in montagna, è preferibile un luogo soleggiato con ombreggiatura solo durante le ore più calde della giornata.

Erica: moltiplicazione, potatura e malattie

I fiori prodotti dall’Erica possono essere di colore bianco, rosso, porpora e rosa. Dopo la fioritura è consigliabile potare la pianta per accorciare i rami e eliminare i fiori appassiti.

La pianta si moltiplica ad inizio primavera o al termine dell’estate. Tagliate talee lunghe circa 5 cm dai rami laterali, da impiantare in vasi con una miscela di torba umida e sabbia grossolana. Coprite il vaso con un foglio in plastica trasparente e posizionatelo a una temperatura variabile dai 18-24°C. Il terriccio va tenuto umido-

Allo spuntare dei primi germogli, togliete la plastica e collocate il vaso dove c’è più luce. Una volta che le talee saranno forti e robuste, potrete trapiantarle nel vaso o terreno definitivo.

Infine alcuni accorgimenti per mantenere l’Erica sana e forte. L’erica va potata ogni anno, subito dopo la fioritura. Gli steli vanno accorciati di circa la metà della loro lunghezza per favorirne una nuova. Se notate una caduta eccessiva di foglie e la pianta sembra aver perso la sua robustezza, probabilmente è un problema di carenza d’acqua. Aumentate le innaffiature fino al miglioramento delle sue condizioni. Se invece delle ragnatele hanno fatto la loro comparsa sulla pianta, potrebbe essere responsabilità del ragnetto rosso, da estirpare con nebulizzazioni mirate alla chioma.