Orchidea, foglie gialle: come curare la pianta

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L’orchidea è soggetta a diverse malattie che possono causare l’ingiallimento delle foglie. Ma il fenomeno può essere dovuto anche ad altri fattori, come ad esempio la scarsa o eccessiva irrigazione. O alla poca luce. Vediamoli nel dettaglio ed impariamo a riconoscerli.

Orchidea, foglie gialle: cause e rimedi

Scarsa o eccessiva irrigazione

Uno dei motivi principali della comparsa delle foglie gialle e la troppa o troppo poca acqua. In caso di scarsa irrigazione, posizionate l’orchidea su un ripiano in alto e in un ambiente che mantenga la temperatura intorno ai 15-18 gradi. Vaporizzate spesso la pianta e aumentate la frequenza delle annaffiature per una o due settimane, stando attenti a non inzuppare eccessivamente la terra. Potete immergerla in una bacinella con acqua a temperatura ambiente e aspettare che la pianta assorba da sola la giusta quantità di nutrimento.

Anche la sovrabbondanza di umidità può comportare la comparsa di foglie gialle: nessuna varietà di orchidea ha infatti bisogno di acqua quotidiana. L’eccessiva umidità può far marcire le radici e portare alla morte della pianta. Le orchidee vanno annaffiate solo quando il terriccio comincia ad asciugarsi troppo e tenendo presente che in profondità il substrato manterrà l’umidità più a lungo. I vasi trasparenti sono molto utili a riguardo. Quando l’ingiallimento delle foglie nell’orchidea è dovuto ha un’annaffiatura eccessiva, potreste notare la comparsa di macchie nere, foglie morbide e bagnate, radici scure.

La luce solare

Le orchidee non vanno mai esposte alla luce diretta del sole e gli sbalzi di temperatura possono danneggiare in modo irreparabile al fiore. Un’eccessiva esposizione al sole può essere fatale: in questo caso potreste notare un ingiallimento delle foglie sul lato più esposto. La soluzione è semplice, cambiare la posizione della pianta.

Carenza di Potassio

L’orchidea soffre inoltre di carenza di potassio che porta al graduale ingiallimento della parte superiore della foglia. Per evitare il processo è consigliabile trasferire la pianta in un nuovo terreno ricco di potassio, o utilizza fertilizzanti dedicati. I fertilizzanti disponibili in commercio sono infiniti e alcune varietà potrebbero non essere adatte e poco compatibili con la tipologia della pianta.

In fase di acquisto è meglio chiedere un consiglio al venditore, indicando il nome della varietà. Anche un dosaggio scorretto può essere dannoso: il fertilizzante va utilizzato durante il periodo di crescita e dopo la formazione delle foglie non c’è alcun bisogno di utilizzarlo. Nella stagione fredda e nelle estati calde, può essere effettuata una volta al mese.

Orchidea, le foglie gialle dovute ai parassiti

Oltre alla manutenzione scorretta, le foglie gialle delle orchidee possono essere causate da numerosi fattori esterni, come i parassiti. Insetti, acari, funghi, batteri e virus sono nemici temibili, ecco come riconoscerne i sintomi.

Acari

In presenza di acari le foglie ingialliscono e cadono, i boccioli non crescono, la pianta sembra avvolta da sottili ragnatele e la superficie coperta da puntini. Possono essere eliminati con insetticidi dedicati, sciacquando le foglie con acqua tiepida ed aumentando le nebulizzazioni.

Afidi

Insetti verdi che succhiano dalla pianta ed avvelenano le cellule. Sono inoltre portatori di funghi. Se le foglie diventano appiccicose al tatto e cambiano il loro aspetto, è consigliabile lavarle con acqua calda, agire con una soluzione di sapone e spruzzare sulla pianta insetticidi dedicati. L’alternativa naturale è rappresentata dall’infuso di bucce di agrumi: lasciar macerare 100 g di bucce in un litro d’acqua per tre giorni, per poi spruzzare la soluzione ogni 5 ore per diversi giorni.

Insetti

Le macchie brune o cotonose, dette cocciniglie, sono riconoscibili perché rimovibili al tatto. Possono essere eliminate con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Per evitare la loro ricomparsa è meglio sostituire il vaso, pulire con l’acqua radici e foglie e spruzzare sulla pianta un insetticida specifico.

Funghi

I funghi possono essere di due tipologie: funghi che attaccano solo la pianta; funghi che attaccano il fiore. Comportano foglie e radici marce, macchie nere e gialle su tutta la pianta (ma non sui petali), macchie sui fiori, tessuti molli e macchiati. Si sviluppano in pessime condizioni di umidità, per questo è bene gestire meglio la temperatura, l’irrigazione e la ventilazione, dopo aver tagliato le parti infette e trattato la pianta con antiparassitari.

Batteri e virus

Esistono numerosi virus e batteri in grado di provocare la morte delle foglie, si diffondono tramite gli attrezzi e ferite non curate. Se le piccole lesioni sulla foglia diventano sempre più grandi e giallastre, potrebbe trattarsi di attacchi batterici: provocano la rovina della vostra orchidea e di frequente la sua morte. In questi casi esistono poche soluzioni, se non la prevenzione. Pulite bene le vostre mani e gli attrezzi usati per la cura delle vostre orchidee, sterilizzando vasi e forbici. Per evitare che le orchidee si trasmettano malattie, tenetele lontane l’una dall’altra.