Dracena, coltivare e curare il Tronchetto della Felicità

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La Dracena, anche nota come tronchetto della felicità, è tra le piante d’appartamento più diffuse. È semplice da coltivare ed è nota per le sue proprietà purificanti. Nonostante sia in grado di adattarsi a condizioni non propriamente favorevoli, è consigliato garantire alla Dracena il giusto clima e la giusta luce, per evitare malattie e perdita della sua naturale colorazione.
Il clima ideale è quello caldo-umido, sopra i 15 gradi e sotto i 24 gradi. Il tronchetto della felicità necessita di luce e calore ma non ama il sole diretto, da evitare soprattutto in estate. Se collocata in esterno, scegliete un luogo ben riparato e lontano dalle correnti d’aria, ombreggiato ma luminoso. La pianta, nelle sue tante varietà, può raggiungere i 2 metri d’altezza in appartamento, mentre se piantata all’esterno può arrivare a toccare i 6 metri. Alcune varietà, inoltre, dovrebbero essere tenute lontane dagli animali domestici perché pericolose nel caso in cui alcune parti dovessero essere ingerite.

Le proprietà purificanti della Dracena

Oltre ad essere perfetta per dare colore alla casa, la Dracena assorbe grandi quantitativi di anidride carbonica, rilasciando nell’ambiente altrettanto ossigeno. È in grado di controllare l’umidità all’interno di una stanza ed assorbe sostanze nocive come smog, polveri sottili e fumo di sigaretta.

Come prendersi cura del Tronchetto della Felicità

La Dracena soffre il caldo e il freddo eccessivo, ma può resistere a lunghi periodi di siccità e riprendersi dopo l’irrigazione. Per mantenere la pianta sana, però, è consigliato innaffiarla con regolarità (sia il terreno nel vaso che la chioma, tramite vaporizzazione). È inoltre possibile aggiungere del concime all’acqua, ogni 15 giorni, durante i periodi più caldi. Il terriccio deve essere costantemente umido, ma i ristagni d’acqua sono assolutamente da evitare.

Potatura

La Dracena non richiede potature, ma vanno eliminate le foglie secche e ingiallite, per evitare che facilitino la comparsa di malattie e parassiti. È inoltre consigliata la regolare pulizia delle foglie almeno una volta all’anno, con un panno in microfibra umido.

Annaffiature

In inverno è sufficiente accertarsi che il terreno sia appena umido, mentre in estate potrebbero essere necessarie due annaffiature a settimana, preferibilmente di prima mattina o al tramonto. Dopo le annaffiature ricordarsi di svuotare il sottovaso per evitare la stagnazione dell’acqua.

Rinvaso Dracena

Il rinvaso ad un contenitore più grande si effettua ogni 2 anni circa, durante la primavera. Massima attenzione alle radici. Generalmente si rinvasa con tutta la terra presente nel vecchio vaso e l’aggiunta di nuovo terriccio.

Parassiti e malattie

Eccessive annaffiature o un clima ostile possono favorire la comparsa di malattie: afidi e cocciniglie, oppure malattie fungine, del fogliame e delle radici. Le malattie della Dracena si possono combattere usando insetticidi o antiparassitari specifici. La cocciniglia può invece essere asportata utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool, oppure tramite un lavaggio (delicato) di acqua e sapore neutro (va risciacquato con cura).