Maialino allo spiedo: la ricetta

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Il maialino sardo (o maialetto sardo) è una ricetta tipica della Sardegna diffusasi in tutta Italia. Vediamo come prepararla secondo la tradizione, insieme a qualche piccolo accorgimento che renderà il vostro piatto davvero unico.

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Come scegliere il maiale

Il maialino deve essere da latte: età compresa tra 40 e 60 giorni e un peso intorno ai 6-7 chilogrammi. Girate queste caratteristiche al vostro macellaio di fiducia. Prima della cottura deve essere perfettamente pulito, lavato e asciugato. A seguire viene tagliato a metà e infilato nello spiedo, dalla coscia posteriore alla testa.

Il fuoco “aromatico”

Consigliamo di allestire il fuoco utilizzando legna e rami di piante aromatiche come corbezzolo, leccio e olivastro. Lasciate dare sfogo alle fiamme: quando si smorzano la brace assume un colore rosso vivo. Distribuitela per tutta la superficie di cottura, ma ricordate che dovrà esserci meno brace in corrispondenza delle parti meno spesse del maialino.

La cottura indiretta

La cottura del maialetto sardo è indiretta. Lo spiedo va tenuto alla giusta distanza dalla brace, per evitare che la carne si secchi o si bruci. Posizionatelo a circa mezzo metro, col ventre del maialino rivolto al calore. Quando questo assumerà un colore dorato fate partire il girarrosto.

Il girarrosto elettrico

La cottura del maialetto allo spiedo è lunga, la carne deve cuocere lentamente per mantenere gusto e morbidezza, mentre la cotenna deve diventare croccante. Per questo il girarrosto elettrico rappresenta uno strumento indispensabile. Ecco qualche suggerimento:

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Tempi giusti

La cottura del maialetto arrosto richiede molta pazienza: i tempi oscillano tra le 2 ore e mezzo e le 5 ore, a seconda del peso dell’animale. Il maialetto è cotto quando le carni assumono un colore chiaro e la cotenna diventa croccante. Il sale va distribuito quando la cottura è quasi ultimata.

Come servire il maialino

Il maialino sardo non ha bisogno di marinature, né spezie di alcun genere. Si aggiunge solo sale a cottura quasi ultimata. Una volta cotta, si può insaporire: ricoprite un tagliere con foglie di mirto su cui adagiare il maialino, tagliatelo e servitelo.